Titolo Proprio: Oca domestica (Anser domesticus cum dracunculo aquatico)
Autore: Cristoforo Coriolano
Tipologia: Sculptor
Soggetto: Animale
Identificativo: 35 [3] 16-A III.28
Collocazione: p. 102
Classificazione: Filosofia
IconClass: 25F336(OCA)
Datazione Stimata: 1603
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 24,3 x 17,9
Tag: uccello, oca , domestica, Dragontea

Descrizione:

Aldrovandi ci informa che poiché gli scrittori hanno tramandato poche informazioni sull’oca che possano valere sia per quella domestica che per quella selvatica, tratterà in particolare della domestica. Gli autori antichi - Aristotele, Plinio il Vecchio, Lucrezio, Eliano - l'hanno lodata sia per la sua utilità pratica (il cibo, le piume) che per le qualità morali, in quanto prudente e pudica, e intellettive, perchè è un animale sagace e molto efficace nell'attività di vigilanza, come dimostrato dal caso della difesa del Campidoglio da parte delle oche sacre della dea Giunone che con il loro starnazzio allertarono i Romani del pericolo, episodio leggendario della storia romana citato da Plinio il Vecchio e Prudenzio. L'oca qui rappresentata poggia su una zampa posta su un masso in acqua. Il collo è molto lungo e così il becco, dentellato come una sega. Quanto al piumaggio, esistono esemplari bianchi e addirittura bianchissimi, vicini al candore del cigno, altri grigi ma la maggior parte è di entrambi i colori. La conformazione delle zampe è larga e piatta, con membrane tra le dita. Accanto all'oca una pianta di Dragontea acquatica

Note:

immagine aderente


Bibliografia:

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